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Cassazione: pene più lievi se si picchia il convivente

lunedì 5 marzo 2007

Il convivente che percuote la compagna può cavarsela con una pena lieve, una multa, proprio perchè non è sposato; non si applica, ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza numero 8121 del 27 febbraio 2007, l’aggravante contemplata dal secondo comma dell’articolo 577 del codice penale.

La norma, infatti, non parla di coppie di fatto ma solo di delitti compiuti verso il coniuge, un fratello o uno dei genitori. Un 51enne calabrese era stato accusato di lesioni per aver picchiato la compagna con la quale conviveva. Il Tribunale di Potenza lo aveva condannato a due mesi di reclusione e al risarcimento del danno. La Corte d’Appello aveva confermato. Così per mano del suo difensore ha fatto ricorso in Cassazione, puntando il dito contro l’aggravante che gli era stata data dai giudici di merito.

La Cassazione ha accolto il motivo, insieme all’altro concernete la competenza del giudice di pace. Con una sentenza che farà discutere il supremo Collegio ha messo su due piani diversi le cosiddette coppie di fatto e quelle legate dal vincolo del matrimonio. "Il mero rapporto di convivenza more uxorio", si legge nella sentenza, "non è idoneo a integrare l’aggravante menzionata a questa Corte.

Il diverso trattamento normativo nei confronti del coniuge non è irrazionale tenuto conto della sussistenza del rapporto di coniugio e del carattere di tendenziale stabilità e riconoscibilità del vincolo coniugale". Secondo il Collegio non è necessario un intervento della Corte costituzionale perchè la stabilità del matrimonio non è riscontrabile in altri rapporti. Ora l’uomo dovrà pagare soltanto una multa di 1000 euro.

(fonte Apcom)